Lettera d’amore

“cerco le mie mani, ti vorranno ancora
ma ci sarà chi me le tiene
oggi e domani e poi domani ancora
finché il mio cuore ce la fa.”

Con te ho imparato, sudato, lavorato, amato.

Amato con forza, tanta forza da dimenticarmi le mie origini. T’ho odiata perché qualche volta m’hai tradito, ma hai anche fatto crescere i miei figli al sicuro.

Ho creato e distrutto ascoltando il tuo rumore, t’ho svestita fino al tuo intimo fino ad asciugare le mie fatiche sul tuo granito.

Hai ospitato le mie fortune e le mie disgrazie, ho portato il tuo nome su maglie sudate, t’ho amata così come sei, anche se non è facile.

Ho sofferto la lontananza quando marosi mi tenevano lontano da te.

Ti ho lasciata, perché le storie…

Ti ho lasciata perché finirono gli amori più grandi e le sofferenze erano durissime, perché se ne andò per sempre la donna più importante, perché dopo anni e anni la vita pone nuovi limiti, esige nuove sfide.

Ti ho lasciata perché i miei giovani, che sono anche i tuoi, ormai erano di là dal mare, perché con mio babbo non sono andato mai d’accordo e bisogna che trovi il tempo per recuperare.

Ti ho lasciata perché altrimenti avrei perso tutto quello che mi hai regalato e non c’è niente di più bello di quello che abbiamo fatto assieme.

L’ultima volta che ti ho salutata eravamo in trenta, c’erano le tue genti migliori, quelle alle quali, nel bisogno, affiderei i miei figli senza indugio.

Sai, il più grande è sempre lì con te e mi racconta, il più piccolo mi ha detto che gli mancano i tuoi scogli…

C’è chi questi cazzotti nello stomaco, di un amore maledetto, li confonde con questioni di basso cabotaggio, ma navigarti non è banale e lo sappiamo io e te, ché ci siamo amati col salato dei fiori di zucca fritti e col dolce dell’aleatico.

T’amo d’un amore che nessuno riuscirà a confondere, e questo è per te il mio meglio e so che ti sarà di conforto.

Continua a leggere